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Il messaggio dell’on. Mario Casalinuovo, primo Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, alla cerimonia di celebrazione del 40° anniversario della prima riunione del Consiglio Regionale della Calabria (letto in aula dall’ex Presidente del Consiglio on. Anton Giulio Galati).

Nella impossibilità fisica ad essere presente, desidero che giunga ugualmente a tutti Voi, rappresentanti del Parlamento, della Regione e delle popolazioni calabresi, il mio più fervido saluto, nella solenne cerimonia nella quale si celebrano i quarant’anni dell’Ente Regione e dell’insediamento del Consiglio Regionale, prima a Catanzaro e poi a Reggio Calabria.

Dopo i primi dieci anni della mia personale partecipazione alla vita della Regione Calabria, da Presidente del Consiglio e da Consigliere, nella prima legislatura, e da Assessore delle Giunte Perugini e Ferrara nella seconda, ho seguito sempre, posso dire giorno per giorno, la vita della Regione.

Penso, così, di formulare una proposta. Si compia oggi un approfondimento, che potrebbe anche definirsi un consuntivo, dell’attività di quarant’anni al fine di stabilire quali siano stati i traguardi raggiunti a fronte delle prospettive che chiaramente delineammo nei primi anni del lavoro regionale. I nostri discorsi del tempo, i documenti e tutti gli altri atti non mancano e le tappe sono state tante. Io, oggi, non ho né il ruolo né la capacità per farlo, ma sento il dovere di formulare la proposta in maniera che la prossima attività regionale possa essere indirizzata, anche e soprattutto, a colmare le lacune che in concreto si rileveranno, considerando, naturalmente, i rapporti nel tempo, tra Stato e Regione, tra Governo e organismi regionali, che non sono stati sempre improntati (questo mi sento di dirlo) alla collaborazione necessaria per il progresso di tutti, ma specialmente delle popolazioni che più ne hanno bisogno.

E’ questa la proposta che, nell’anniversario che oggi si celebra, si sente di formulare il vecchio Consigliere nella certezza, peraltro, di interpretare la volontà di tutti coloro che diedero vita al primo Consiglio regionale e rivolgendo il più commosso pensiero a chi non è più, e tra questi al primo Presidente della Regione, Antonio Guarasci.

A tutti, ancora, il mio più cordiale saluto ed i più fervidi auguri di buon lavoro nell’interesse delle popolazioni calabresi che, nonostante tutto, sono per me, le più buone del mondo. “

Mario Casalinuovo

Il Presidente Galati ha così concluso:
A me consentite, infine, dall’Aula che conserva ricordi, sentimenti, rapporti ed impegni, di rinnovare, come sempre faccio, il ringraziamento a quanti, a tutti, hanno difeso l’Istituto regionale ed operano – pur nelle difficoltà, nelle contraddizioni e nei momenti di confusione che hanno caratterizzato il dibattito istituzionale e non – per restituire identità e credibilità al Consiglio regionale. Grazie.

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